Il turnover che mette in pericolo il know how delle aziende

Tra il 2005 e il 2010, a causa della profonda crisi economica, il turnover aziendale medio era in diminuzione, principalmente per la caduta dei posti di lavoro e delle posizioni aperte, che rendeva impensabile lasciare la propria azienda.
Oggi, il turnover, inteso come tasso di uscita e ricambio del personale, sta tornando ad aumentare.

turnoverUna buona notizia in merito alla salute della nostra economia e all’ampliamento delle possibilità di scelta e di guadagno nel mondo del lavoro. Solitamente infatti la prospettiva di una maggiore remunerazione è una delle ragioni dominanti per l’abbandono di una posizione. Non si può dire lo stesso per il patrimonio di conoscenze aziendali che, ancora largamente non digitalizzato, si muove e letteralmente “se ne va insieme alle persone”. Chi cambia lavoro, chi va in pensione, chi si mette in proprio o peggio, chi va a lavorare con la concorrenza, si porta via un bagaglio di conoscenze e di processi indispensabili che dovrebbe invece rimanere nell’azienda,

Tra le risorse fondamentali dell’azienda, oltre a quelle materiali figurano infatti in posizione sempre più importante quelle immateriali. Questo sono controllate (temporaneamente) dall’azienda ma non possedute direttamente e per questo difficilmente replicabili.

La digitalizzazione come soluzione alla perdita di know how causata dal turnover

In questo contesto un sistema di digitalizzazione ed integrazione di documenti e processi come PRO.FILE permette di ridurre i costi della perdita di personale esperto, mantenere l’efficienza produttiva e abbattere il tempo necessario per l’apprendimento del nuovo dipendente.

Il know how è disperso quindi dal personale che lascia l’azienda per altre posizioni lavorative e dai pensionamenti, con cui si perdono i dipendenti più esperti e con più conoscenze aziendali. Il Bureau of National Affairs quantifica in 11 miliardi di dollari l’ammontare di investimenti persi ogni anno a causa del turnover dei dipendenti. Le conseguenze principali? Oltre ai costi tipici di ricerca, selezione e formazione, seguono:

  • Costi per le inefficienze provocate dall’assenza di una/più figure in organico
  • Costo opportunità riguardo all’impiego del tempo
  • Costi dovuti ad inesperienza e conseguenti errori, difetti, ritardi
  • Insoddisfazione del cliente

 

E’ innegabile quindi la necessità di dotarsi di sistemi avanzati per la gestione dei dati, documenti e processi per assicurarsi che il proprio bagaglio di conoscenze – e denaro – non vada perduto.

 

Leggi anche Product Data Management  CAD Data Management  Document Management (DMStec)   Collaborative PLM